ocre, materie coloranti usate dai pittori preistorici
Archeoland - Lupo Azzurro, Mulino Sengio, Stallavena, Verona Mulino Sengio
37020 Stallavena
(Verona)
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La Glaciazione wurmiana

Da 90.000 a 10.000 anni fa un clima arido-freddo determina l'estensione della steppa-prateria, le macchie di pino, e, nelle fasi più umide, di nocciolo. Nella grotta i sedimenti conservavano pollini di betulla, salice, resti di marmotta, bue primigenio, stambecco e cinghiale, alce e cervo nobile. Punte e zagaglie in osso lavorato ed altri strumenti databili 14.000 - 10.000 da oggi testimoniano la frequenza umana. Nella cavità prossima alla cascata sottostante il ponte è segnalata una incisione parietale paleolitica.

La miniera di selce

La diffusione dell'agricoltura, sin dall'inizio del Neolitico a spese della foresta, richiede strumenti atti ad abbattere alberi in tutta Europa. Nei luoghi dove la selce si trova in affioramento (Ponte di Veja), o in miniera, si concentrano spaccapietre di professione che, forse, organizzano un esteso scambio di prodotti finiti. Le miniere di selce e l'attività mineraria, nonchè le tecniche d'estrazione, sono ampiamente documentate. Quando il metallo risulta disponibile in notevole quantità, verso la fine del'età del Bronzo si assiste al declino dell'uso della selce, l'attività più a lungo espressa nella storia umana.

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